160712 h 5.59

È difficile capire se sono impronte umane o orme di animale. K.A.

Non saprei dare una spiegazione riguardo la profondità del mio rapporto con l’Iran e con la cultura persiana. Scrittura cuneiforme di Kader Abdolah, che ho finito di leggere proprio oggi, il giorno del compleanno di mio padre, un po’ rappresenta una summa che mi sta aiutando a capire qualche perché. Un padre sordomuto analfabeta e poeta che per tutta la vita scrisse “appunti” nei caratteri spiati in gioventù nell’antro di una grotta sacra posta sul monte Zafferano: Abdolah spiega così il legame fondante con la poesia di un intero popolo usando però la lingua nederlandese. Ma spiega anche l’attivismo politico semplicemente come una necessaria qualità che nasce da circostanze irrimediabili.  Attraversano questa storia  le  figura di Reza Khan Pahlavi, l’avventura di Mussadeq, lo strapotere degli ayatollah, le carceri di Khomeini e tutto ciò diventa l’inevitabile biografia di un uomo che sostituisce parola per parola la sua integrità di individuo alla labilità quotidiana che smorza la consapevolezza delle vere cause dei cambiamenti epocali che accadono sotto gli occhi dei coevi. Continua a leggere